rito · saluto

Piccoli rituali quotidiani: il saluto alle direzioni di Gabriella Cella

Da diversi mesi, ogni mattina, faccio un piccolo rituale di saluto al nuovo giorno, una sorta di buon auspicio per iniziare bene la giornata.
L’ho imparato seguendo un corso della maestra Gabriella Cella Al-Chamali e lei stessa ha preso ispirazione dalla Cerimonia di orientamento dello yoga tibetano.
Si trova in alcuni suoi libri, Meditazione yoga. Le tecniche per intraprendere il cammino della consapevolezzaIl grande libro dello yoga. L’equilibrio di corpo e mente attraverso gli insegnamenti dello Yoga Ratna, entrambi pubblicati da Rizzoli. Lo prendo direttamente da lì, anche se in questi è successivo al saluto all’alba, io invece l’ho imparato da solo e mi piace farlo così.
Può essere inserito anche all’inizio di una lezione, come rito iniziale per creare uno spazio “sacro” e portare i praticanti a separarsi da ciò che è esterno e concentrarsi sulla pratica.

Rivolgersi a Est. In piedi, con i piedi vicini e paralleli tra loro. Le mani si giungono sul petto.
Con una profonda inspirazione le mani giunte salgono al cielo e nell’espirazione scendono sulla fronte e poi sul petto, mentre si recita questo Mantra: “O Padre nostro Cielo ascoltami e rendimi forte”.
Ancora durante l’inspirazione le mani giunte salgono al cielo e durante l’espirazione scendono a toccare la fronte e poi la terra, davanti ai piedi, mentre si recita: “O Madre nostra Terra ascoltami e dammi sostegno”. Nell’inspirazione risalire ed espirando riportare le mani giunte al petto.
Il piede destro ruota sul tallone, compiendo un quarto di cerchio, il piede sinistro si porta parallelo vicino al destro.

Rivolgersi a Sud. Una profonda inspirazione porta in alto le braccia distese, con le mani giunte, nell’espirazione, mentre le mani scendono a toccare la fronte e poi il petto, recitare: “O Spirito del Sud possa io percorrere il tuo sentiero della vita”.
Il piede destro ruota sul tallone, compiendo un quarto di cerchio, il piede sinistro si porta parallelo vicino al destro.

Rivolgersi a Ovest. Ancora le mani giunte salgono al cielo durante un’inspirazione, poi tornano alla fronte e al petto, mentre espirando si recita: “O Spirito dell’Ovest possa io essere pronta per il lungo viaggio”.
Il piede destro ruota sul tallone compiendo un quarto di cerchio, il piede sinistro si porta parallelo al destro.

Rivolgersi a Nord. Le mani giunte salgono al cielo durante l’inspirazione profonda e nell’espirazione toccano la fronte, poi il petto mentre si recita: “O Spirito del Nord purificami con i tuoi venti pulitori”.
Il piede destro ruota sul tallone, compiendo l’ultimo quarto di cerchio, il piede sinistro si porta parallelo al destro.

Si è così tornati verso Est, là dove sorge il Sole. Una profonda inspirazione spinge in alto le braccia tese, con le mani giunte che scendono nell’espirazione a toccare la fronte e il petto, mentre si recita: “O Spirito dell’Est trasmettimi la tua saggezza”.

Alla fine di ogni frase si può aggiungere un ringraziamento in sanscrito, che richiama le rispettive direzioni: Svarga Sharanam (cielo), Bhumi Sharanam (terra), Dakshina Sharanam (sud), Pashimi Sharanam (ovest), Uttara Sharanam (nord), Purva Sharanam (est).
saluto direzioni 1 saluto direzioni 2

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