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…e pensi di aver realizzato un sogno

consapevolezza_yogaCapita a volte, che sei li che pulisci il bagno – si proprio con il cencio, l’anitra vuccì e la mano dentro il cesso, proprio la cosa che ti pesa tanto fare e per la quale tante volte hai desiderato di poterti permettere qualcuno che lo faccia per te ma non è il caso di spendere così i soldi – insomma, se proprio lì con la mano nel cesso e pensi: ma cosa voglio di più dalla vita? In fin dei conti questa vita che mi è capitata per caso, dopo un fallimento se vogliamo esasperare, questa vita che non ho scelto e che troppo spesso tratto male perché non è come avrei creduto, non mi da uno stipendio fisso, i contributi e la liquidazione, questa vita precaria da un punto di vista economico è tanto ricca e remunerativa in tempo e qualità della vita. Ci sono periodicamente tappe nella vita che ti portano a mettere un punto, a tirare le fila di quello che è stato e che potrà essere. Forse a me capitano un po’ troppo spesso, ma in fin dei conti sono solo un dispendio di mie energie, e finchè me lo posso permettere, ben venga la valutazione e la successiva ottimizzazione.

Potrei tornare a fare quello che facevo, potrei tornare a contribuire al budget familiare ogni 10 del mese con x euro tutti i mesi, potrei mettermi da parte dei contributi che in un futuro lontano mi daranno un quasi sicuramente minimo reddito. Potrei fare chilometri in auto o in motorino, con vento, neve e pioggia, ingolfare il traffico cittadino e veder passare accanto a me palazzi alti e alberi grigi. Potrei stare gomito a gomito con colleghi dei quali sapere solo quello che loro pubblicano su facebook. Potrei.

Potrei anche continuare a costruire qualcosa di mio, di molto personale e condivisibile con chi lo vorrà. Un percorso personale di crescita e mutuo aiuto, di pratica yoga e attività affini, per coltivare le parti migliori degli individui in questo mondo che ci rema contro. Magari non mi arricchirò, ma se avrò fortuna potrò portare a casa, magari in modo discontinuo, anche io qualche mattoncino per il mantenimento della mia bella famiglia. Potrei tirare fuori finalmente dal cassetto della mia testa quelle idee di manufatti a supporto della pratica che magari – oppure no – qualcuno a giro per l’Italia vorrà avere. Ma la cosa che mi permetterà di fare in più, questo impegno che non spicca per la quantità di denari o pensione promessa, è la possibilità di mantenere più facilmente una serenità d’animo, un quantità di tempo per godere a pieno del mio nucleo familiare, delle bimbe, di mio marito e della casa inteso come luogo sacro che contiene il nostro sogno di serenità.

E allora, non è questo un sogno di molti? Non è questo yoga e consapevolezza?

(Pulirò più spesso il bagno per ricordarmelo.)

Gli uomini implorano dagli Dei la salute

e non pensano d’avere in mano, essi stessi, 

gli strumenti per conservarla.

Democrito

Aggiornamento del 20 aprile. Ho tenuto questo post privato per un po’ di tempo, pensavo di dover dare la notizia all’interessato di persona e non tramite un post sul blog. Ma a quanto pare ha potere di telepatia, perché non si è più fatto sentire. Ho imparato molte cose da questa esperienza, non solo a pulire il bagno più spesso.

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